Lo shiatsu

Lo shiatsu è una tecnica finalizzata a dare riequilibrio energetico a tutto l’organismo, ha origini cinesi ma successivamente si sviluppò in Giappone nel 1940, Tokuijro Namikoshi iniziò ad organizzare scuole per l’insegnamento di questa tecnica, in seguito un suo collaboratore, il maestro Shizuto Masunaga diede vita ad una associazione di shiatsu. Nel 1964 una normativa di legge riconobbe questa disciplina come una cura incondizionata dalle altre tecniche. Intorno agli anni settanta, lo shiatsu approdò anche in Italia. E’ una disciplina olistica che ha lo scopo di permettere al paziente di raggiungere, potenziare e conservare, il più lungo possibile, il proprio benessere.

shiatsu

Il termine shiatsu, poiché significa premere con le dita, esprime esattamente la sua funzione, ovvero quella di manipolare l’epidermide con le dita, con i pollici ed i palmi della mani senza ricorrere all’uso di mezzi meccanici. La pressione che viene esercitata permette di modificare le anomalie interne, intervenire positivamente su malattie particolari, stimolare l’energia dell’organismo, riequilibralo ed ottimizzare lo stato di salute.

Lo shiatzu associa esercizi cinesi di auto trattamento, definiti Do-In, ed esercizi su altre persone, ovvero Anma. Entrambi queste tecniche si basano su stiramenti, pressioni perpendicolari e stabilizzazioni finalizzati a facilitare il passaggio dell’energia nei meridiani energetici.
Partendo dal concetto che nell’uomo ci sono elementi energetici, fisici e psicologici tra loro collegati e che il mondo è un insieme di energia, lo shiatsu considera che tutte le cose hanno una forza vitale chiamata Ki, questa influisce su tutto l’organismo in quanto lo attraversa seguendo percorsi stabiliti, dal basso verso l’alto e viceversa, definiti meridiani. Questi originano una serie di canali dove il Ki sfocia. Ad ogni organo del corpo corrisponde il proprio meridiano. Quando la salute è compromessa nell’uomo si nota una perdita del suo equilibrio energetico, una discordanza che genera ripercussione sia sul fisico che sulla mente e, che è causata dallo disfunzione energetica interiore, che si manifesta nell’ostruzione del meridiano di scorrimento creando danni alla parte del corpo collegato ad esso.

Pertanto con questa tecnica, basata sulla digitopressione, si riesce a liberare il meridiano permettendo così all’energia di scorrere liberamente e di riabilitare i ruoli che permettono al corpo umano di recuperare il proprio equilibrio. Lo shiatsu è in grado di evitare il sorgere di discordanza energetica e di trasformare quella già in funzione, offrendo in oltre la capacità di chi si sottopone a questa tecnica di riscoprire se stesso, di imparare a percepire la propria energia interiore, a capire le proprie sensazioni, il tutto interpretandoli per raggiungere e conservare il proprio benessere.
Le tecniche di base dello shiatsu si basano sul respiro, sulla pressione, sulla perpendicolarità e sulla postura. Per metterle in pratica, sarà necessario che l’operatore sappia utilizzare correttamente le sue mani, eseguendo tre tipi di pressione ovvero l’ingresso, la stasi e l’uscita. Deve inoltre essere in grado di individuare la zona da trattare, assumere una corretta posizione rispetto al paziente e avere una elevata concentrazione, il tutto per garantire la capacità di attivare l’autoguarigione nel paziente.

Ruolo fondamentale dello shiatsu è la diagnosi eseguita secondo i criteri della medicina orientale ovvero la valutazione del Ki e dei meridiani, effettuata con informazioni date dal paziente e con un palpeggiamento delicato dei vari organi.
Dopo avere effettuato la diagnosi, verrà stabilito il trattamento da effettuare, l’operatore si occuperà di ripristinare gli squilibri energetici individuati durante il primo controllo diagnostico. Il paziente verrà fatto sdraiare, completamente vestito, su un lettino, su una poltrona o preferibilmente sdraiato a terra su un materassino anallergico in cotone naturale, ovvero il futon. Tuttavia per le persone disabili e anziane il trattamento può avvenire su carrozzina o sul comune letto. Quindi, l’operatore con una serie di pressioni sui meridiani, usando il suo pollice, il suo palmo della mano, a volte anche i gomiti e le ginocchia, ricorrendo a rotazioni, esercizi di stretching e quant’altro, si occuperà di tutto il corpo e non in modo particolare ed esclusivo della parte dove i sintomi sono maggiormente evidenti. Il suo lavoro avrà lo scopo di salvaguardare e riequilibrare l’energia interiore bloccata facendola scorre. Affinché la seduta abbia un esito altamente positivo, il paziente dovrebbe essere rilassato e preferibilmente dovrebbe rimanere in silenzio. L’addetto, grazie ad un elevato grado di concentrazione, valuterà le reazioni del corpo del paziente e lo tranquillizzerà ogni volta che si accorgerà che i suoi organi si induriscono o si tendono, allo scopo di evitare che i benefici della seduta vengano compromessi.

Lo shiatsu è utile per combattere stati di stress e di nervosismo, rafforzare il sistema immunitario, sciogliere le tensioni dei muscoli, rafforzare gli organi interni deboli o malati, fortificare la capacità motorie, migliorare la postura, attenuare i disturbi mestruali, stimolare il sistema ormonale, prevenire numerose malattie, ridurre il mal di schiena e di spalle, rilassare i sistema nervoso, contrastare le cefalee e i vari tipi di mal di testa, attenuare problemi determinati da traumi, fornire energia e vitalità e molto altro ancora.
Con questa tecnica si riesce ad aiutare la guarigione ed a rafforzare gli organi indeboliti. Infatti, si attiva l’energia presente nell’organismo e la si incanala in modo tale da generare il corretto equilibrio necessario a ritrovare il benessere fisico,mentale e spirituale, arrivando a stimolare l’auto guarigione. Non va dimenticato che la pressione manuale e digitale hanno la capacità di stimolare il recupero naturale dell’organismo e di conseguenza di allontanare l’insorgere di malattie.

Lo shiatsu non ha controindicazioni e può essere associata a numerose altre tecniche quali la massofisioterapia, l ‘osteopatia e la fisioterapia. Tuttavia, molto raramente, durante le prime sedute, può capitare che il paziente manifesti alcuni sintomi, causati dalle tossine che vengono liberate durante la manipolazione, come un leggero mal di testa, disturbi a livello dello stomaco e dell’intestino, sonnolenza, intorpidimento ed aumento di voglia di urinare. Questi sintomi scompaio nell’arco di poche ore, sarà sufficiente riposarsi e assumere molta acqua. Tutti possono sottoporsi a sedute di shiatsu, in quanto non è una tecnica invasiva, inoltre può essere di aiuto anche alle persone che sono afflitte da patologie anche gravi.
La pressione praticata da un professionista di questa tecnica non origina nessun tipo di dolore in quanto l’incaricato è in grado di ponderare l’intensità della pressione che applica in modo graduale tale da non far avvertire sofferenza.

Sottoporsi a terapia shiatsu non significa abbandonare qualsiasi terapia medica ma piuttosto associarla ad essa per ottenere maggiori giovamenti. Inoltre si impara a conoscere profondamente come funziona il proprio corpo e come questo interagisca sia con la mente che con le emozioni. Dopo aver fatto alcune sedute di shiatsu si è in grado di percepire, non appena si presentano, gli squilibri e di neutralizzarli.

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