La dentizione del Bambino

Lo sviluppo dei denti dei bambini segue una tempistica che solitamente varia da un caso all’altro, ma che sostanzialmente ha un percorso ben preciso. Quando il bambino è ancora nel grembo materno, intorno alla sesta settimana, si forma la lamina dentale da cui in seguito si svilupperanno i denti da latte. Sempre in questo periodo si formano le gemme dentarie. In seguito, quando il bambino nasce si sono già formate le corone dei denti da latte.

Ma veniamo alla comparsa vera e propria dei primi dentini da latte. Il calendario che viene proposto è indicativo. Ogni bambino segue una sua personale tempistica che può variare rispetto agli intervalli canonici di sviluppo.
La dentizione decidua può fare la sua comparsa già dal terzo mese di vita del neonato. Solitamente nel periodo compreso tra il sesto e il decimo mese compaiono gli incisivi centrali inferiori. Tra l’ottavo mese e l’anno possono spuntare anche gli incisivi superiori. Tra il nono mese e l’anno di vita è la volta degli incisivi laterali sia superiori che inferiori.
Tra il dodicesimo e il diciottesimo mese tocca ai molari, anche in questo caso sia superiori che inferiori. Per vedere i canini invece bisogna attendere tra l’anno e mezzo e i due anni.

dentizione-decidua

La dentizione da latte si completa poi entro i due anni e mezzo (30 mesi) con i secondi molari. Complessivamente la dentatura da latte di un bambino è composta da 20 denti: 8 incisivi, 4 canini e 8 molari. Ci sono bambini che non rispettano queste scadenze e in alcuni casi i primi denti da latte possono fare la comparsa addirittura verso il primo anno di età. Non è una situazione preoccupante in quanto il bambino è comunque in grado di masticare cibi morbidi anche con le sole gengive.

Durante la comparsa della dentizione decidua (da latte) sono inevitabili alcuni fastidi. Le reazioni dei neonati sono abbastanza tipiche. Le gengive si gonfiano, diventano molto più sensibili e iniziano a prudere e a premere, di conseguenza c’è una normale tendenza a mettere in bocca qualsiasi oggetto che possa alleviare questa sensazione nuova e fastidiosa. Il bimbo cerca sollievo in tutto ciò che dia sollievo, magari rinfrescando la zona più irritata. Sempre in questo periodo si ha una sovrabbondante produzione di saliva (scialorrea). In certi casi la zona intorno intorno alla bocca e sul mento, spesso bagnata, si potrebbe arrossare.
Altro sintomo tipico di questo periodo può essere l’insorgenza di qualche linea di febbre. Parliamo di livelli in realtà piuttosto bassi con temperature che di rado superano i 37,7°. Soltanto in casi di febbre più alta si può utilizzare il paracetamolo sempre dopo aver consultato il proprio pediatra. Infine si ha spesso un malessere diffuso da parte del neonato. Si va da un’accentuata irritabilità alla perdita di appetito, da sbalzi d’umore a qualche disturbo durante le ore di sonno.

Ci sono dei semplici accorgimenti che si possono utilizzare per alleviare alleviare questi fastidi. In primo luogo esistono pomate o creme gengivali per ridurre la sensazione di caldo e prurito. Alcuni prodotti omeopatici possono essere utili.
La Camilia, composta da tre principi attivi (Chamomilla 9CH, Belladonna 5CH e Ferro phosphoricum 5CH9) si è spesso dimostrata un’ottima soluzione al problema. Il dolore dovrebbe scomparire nel giro di pochi giorni e non ci sono effetti collaterali.
Altre soluzioni fornite dalla natura sono l’erba gatta, il timo e la calendula: sempre con le stesse modalità. Un altro rimedio molto usato è quello di massaggiare le gengive con una garza sterile imbevuta di acqua fredda, o con olio d’oliva, o con gel specifici. Si può anche dare da mordere al neonato oggetti specifici per il problemi. Ne esistono in commercio di diverse tipologie: anelli o animaletti, che contengono al loro interno un liquido refrigerante che mantiene fresco l’oggetto e quindi un utile rimedio al dolore del momento.

È importante curare sempre l’igiene della bocca dei neonati. Anche se si tratta di denti da latte, se trascurati, possono formarsi le prime carie anche in tenerissima età. Per mantenere puliti i dentini è sufficiente dopo ogni pasto solido passare una garza inumidita o un ditale di gomma per asportare i residui di cibo. Dal dodicesimo mese in avanti si possono iniziare a utilizzare i primi spazzolini a setole morbide.

Esistono dei fattori legati al biberon che possono provocare più facilmente le carie. In particolar modo se il bambino è abituato a fare la poppata prima di andare a dormire: in questi casi il liquido resta più a lungo nella bocca del bambino in quanto il ritmo della suzione rallenta, gli agenti che favoriscono la nascita delle carie possono quindi proliferare più facilmente. Anche l’abitudine di mettere zucchero o miele sul ciuccio è fattore di pericolo per la salute dei denti dei bambini. Infine anche l’assunzione di cibi eccessivamente ricchi di zuccheri aumenta il rischio di carie, oltre che essere dannoso per la salute del bambino.

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Solitamente la prima visita dal dentista, salvo casi particolari dovrebbe avvenire verso i cinque o sei anni. La dentizione definitiva ha inizio solitamente dal sesto anno di vita. In totale la dentizione definitiva presenta 32 denti complessivi. I 20 denti da latte sono sostituiti da 20 denti permanenti anteriori, (incisivi e canini sono sostituiti dagli omologhi permanenti, mentre i molari lasciano il posto ai premolari).
I 12 molari definitivi non sostituiscono alcun dente da latte, ma occupano lo spazio che si crea nella parte posteriore della bocca grazie alla crescita naturale e progressiva delle ossa della mandibola. Sempre intorno ai 6 anni di età compare il primo dente permanente: si tratta di un molare. Gli ultimi denti permanenti che compaiono sono il secondo molare inferiore tra gli 11 e i 13 anni, il secondo molare superiore tra i 12 e i 13 anni, mentre i terzi molari o i denti del giudizio solitamente fanno la loro comparsa tra i 17 e i 21 anni.

Da quando compaiono i primi denti definitivi la cura e l’igiene della propria bocca diventa ancora più importante. Quindi al sesto anno di vita il bambino dovrebbe essere già in grado di lavarsi i denti correttamente e in autonomia in modo da poter prendersi cura dei denti che comporranno la sua dentizione definitiva.

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