Il Taping Neuromuscolare

Il Taping Neuromuscolare rappresenta una tecnica derivante dalla scienza kinesiologica, sviluppatasi in Giappone ad opera del chiropratico Dottor Kenzo Kase. Nel 1988 questa tecnica ha conosciuto un grande sviluppo approdando in Europa. Inizialmente veniva usata soprattutto sugli atleti, attualmente il suo impiego non riguarda solo il mondo sportivo ma tutte le persone che sono afflitte da problemi di carattere muscolare, linfatico ed articolare. Viene impiegata in numerosi centri di fisioterapia, massofisioterapia, osteopatia e negli studi di ginnastica medica.

Dr. Kenzo Kase

Dr. Kenzo Kase

Mediante questa tecnica, servendosi di un bendaggio neuro-muscolare ed in associazione al principio, secondo il quale il corpo possiede la caratteristica di raggiungere in modo naturale ed autonomo la propria guarigione, si riesce ad intervenire in modo concreto su determinate patologie attraverso l’attivazione del sistema circolatorio e neurologico di ogni individuo.
La tecnica è vantaggiosa per i pazienti, in quanto non richiede l’utilizzo di nessun farmaco ed oltretutto non è invasiva, riuscendo comunque a rafforzare ed addirittura integrare qualsiasi terapia si stia seguendo. E’ adatta in particolar modo per curare i muscoli, i nervi e tutti gli organi che hanno subito un trauma, fondamentale in osteopatia, fisioterapia, massofisioterapia, medicina dello sport e ginnastica posturale. Il fisioterapista, il medico sportivo o l’osteopata possono utilizzare questa disciplina con ottimi risultati.
Il metodo viene utilizzato per controllare la circolazione sia linfatica che venosa.

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Il Taping Neuromuscolare si occupa di ripristinare il funzionamento non corretto dei muscoli che può essere alla base di diversi sintomi. E’ una tecnica terapeutica che permette di rendere liberi i movimenti, con lo scopo finale di rendere il sistema muscolare in grado di aiutare l’organismo a guarire autonomamente in modo biomeccanico. Il metodo, sfruttando la capacità dell’organismo di trovare da solo il proprio risanamento, interviene sulla circolazione sanguigna e linfatica mediante movimenti meccanici e sensoriali allo scopo di migliorarle. Questo grazie al fatto che i muscoli sono legati alla circolazione e non sono ai movimenti del corpo ed inoltre hanno una diretta relazione anche con la temperatura corporea, la respirazione, la digestione e senza dimenticare che rispondono anche a stimoli di origine emotiva. Il muscolo è fonte di energia termica a tal punto che a seguito di contrazioni involontarie determina calore arrivando ad aumentare la temperatura del corpo. Ne consegue che se i muscoli non hanno un buon funzionamento si possono verificare numerosi disturbi.

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Il Taping Neuromuscolare viene usato per trattare diverse patologie tra le quali:

– edema con nodi linfatici
– edema con ridotta funzionalità dei linfonodi
– tessuti cicatriziali
– edema a seguito di operazioni chirurgiche
– edema a seguito di un trauma
– alluce valgo
– traumi costali
– strappi muscolari
– sindrome di Rett
– sclerosi multipla
– miglioramento delle contrazioni muscolari
– indebolimento ed affaticamento dei muscoli
– lesione dei muscoli
– rafforzamento di tendini lesionati
– per ridurre l’infiammazione muscolare
– migliorare la circolazione sanguigna
– migliorare il drenaggio linfatico
– risolvere numerosi problemi a carico delle articolazioni con notevole riduzione del dolore sia a carico dei muscoli che delle articolazioni
– aumento della circolazione sia sanguigna che linfatica
– aumenta la ROM
– elimina l’eventuale emorragia tra il muscolo e la pelle
– accelera la capacità del corpo di auto guarirsi
– patologie a livello del tendine quali il tendine di Achille e il tendine flessore dell’alluce
– problemi alla cartilagine
– disturbi al menisco
– borsiti
– lombalgie
– dolori alla cervicale

Pertanto Il Taping Neuromuscolare ha più funzioni, ovvero quella muscolare, linfatica, articolare e sensitiva. Infatti è in grado di determinare il normale movimento dei diversi tessuti, quali il tessuto connettivo, rendendolo maggiormente elastico ed intervenendo sui movimenti tanto da riequilibrare la presenza di acqua e di GAG; le articolazioni, che vengono stimolare tanto da produrre una pressione al loro interno utile a creare liquido sinoviale ed elementi nutritivi e sostanziali per la cartilagine; i muscoli, che grazie alla tensione meccanica vengono rigenerati e rafforzati; i legamenti, che in seguito ai movimenti determinati dal bendaggio influiscono sulle loro qualità biomeccaniche e istologiche; i tendini, che a seguito di una maggior mobilizzazione ottengono una più elevata forza di tensione e di conseguenza diventano meno soggetti a possibili rotture.

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La tecnica Taping Neuromuscolare, utilizza nastri elastici, di tipo standard o impermeabili, che non contengono fibra di lattice, ma sono fatti di puro cotone di elevata qualità con un tessuto a trama speciale che lascia traspirare la parte su cui vengono applicati, inoltre sono molto leggeri tanto che il loro spessore è simile a quello dell’epidermide. Il nastro si fissa grazie alla presenza di uno strato di adesivo che si attiva con il calore del corpo, permettendo l’eliminazione del sudore. Il tessuto molto raramente produce effetti di irritazione o allergie anche se questo viene utilizzato spesso e in modo continuativo. Altra caratteristica positiva è che il cerotto elastico non contiene alcun tipo di farmaco, pertanto viene mantenuto sulla parte da trattare anche per alcuni giorni consecutivi senza dare origine a nessun effetto collaterale.
Per intervenire su problemi linfatici, il nastro dopo essere stato applicato, darà origine
al movimento del corpo con il sollevamento della pelle effettuato con un sistema ondulatorio, quindi si asseconda e spesso si amplia lo stiramento o la contrazione creando un effetto pompa. In questo modo si ottiene un miglioramento della fluidità delle fibre presenti tra le cellule interstiziali, tra il tessuto endoteliale, dei linfangi e i filamenti del connettivo. Questa proceduta permette di perfezionare la circolazione linfatica riuscendo a renderla molto più scorrevole e fluida, permettendo così il trasporto della linfa lungo il flusso delle circolazione. Si otterrà in questo modo un drenaggio ininterrotto per tutto il tempo del trattamento, mentre il paziente potrà tranquillamente muoversi senza nessuna difficoltà.

Prima della applicazione del bendaggio sarà necessario procedere e “stirare” i muscoli e la pelle al fine di ottenere un effetto di “correlazione incrociata” che si verifica quando il nastro viene applicato correttamente sulla pelle. La tensione trasmessa potrà avere diversi gradi a seconda di quanto il fisioterapista, il massofisioterapista o il medico sportivo, dopo aver effettuato una valutazione clinica dettagliata, mediante test, prove funzionali, motorie e quant’altro, decideranno di adottare.
La tecnica del taping neuromuscolare deve essere eseguita da personale specializzato e qualificato presso studi che si trovano facilmente su tutto il territorio, dopo aver eseguito degli esami finalizzati ad individuare il problema da rivolvere e nello stesso tempo il sistema migliore per farlo.

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