La ginnastica posturale

Quando si parla di ginnastica posturale, si fa riferimento a un trattamento di tipo rieducativo finalizzato a recuperare e organizzare nuovamente un assetto posturale (vale a dire un atteggiamento del corpo) corretto. Lo scopo, in sostanza, è quello di far sì che il soggetto acquisisca un controllo costante sulla posizione naturale del corpo, sia globale che a livello di singole parti, in maniera equilibrata e armonica sia in condizioni di movimento che in condizioni di staticità. I metodi scientificamente riconosciuti nell’ambito della ginnastica posturale sono differenti, a seconda delle diverse tecniche di lavoro, ma solitamente comprendono tutti un riequilibrio delle tensioni dei muscoli, un recupero della funzionalità delle articolazioni e della loro normale ampiezza, e l’apprendimento di schemi posturali nuovi.

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Alla base della ginnastica posturale, in particolare, si colloca l’obiettivo di diminuire il dolore dei muscoli, delle articolazioni e dei legamenti, imparando e interiorizzando ulteriori schermi posturali e modalità di azione ex novo che permettano di soddisfare i differenti bisogni quotidiani, sia sportivi, sia professionali, sia funzionali. Questo tipo di ginnastica, dunque, viene indicata in maniera particolare in qualità di trattamento rieducativo per tutti i soggetti che devono fare i conti con la rachialgia – in altre parole, il mal di schiena – e più nello specifico soffrono di un dolore posizionato nella zona lombare: la cosiddetta lombalgia. In effetti, nella maggior parte dei casi le persone che soffrono di mal di schiena sono portate a cambiare il proprio atteggiamento corporeo naturale andando a operare alterazioni di compensazione morfologica, per esempio modificando l’organizzazione del corpo e il suo assetto: si tratta di una reazione normale a una situazione di disagio, quale per esempio la convivenza con dolori localizzati o diffusi, che tuttavia nel corso del tempo può portare a un cambiamento della tensione muscolare. Il risultato è una modifica della postura e delle funzionalità normali del corpo, con conseguenze spiacevoli. La ginnastica posturale è finalizzata appunto a evitare che la reazione dell’organismo al mal di schiena porti a conseguenze negative: tutti gli squilibri di tensione, inoltre, nell’individuo inducono un bisogno di organizzare l’assetto posturale, anche se in maniera dannosa.

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Premesso che la postura può essere individuata come l’adattamento personalizzato che ogni soggetto mette in atto rispetto all’ambiente emozionale, psichico e fisico in cui si trova a vivere (o in altri termini, come la maniera in cui l’uomo comunica e reagisce alla forza di gravità), la ginnastica posturale interviene su di essa in maniera specifica: così come le impronte digitali, infatti, anche le posture variano da individuo a individuo, e pertanto ogni intervento su di esse deve essere personalizzato. La formazione del sistema muscolare e scheletrico costituisce il risultato dell’azione contro la forza di gravità messa in atto dall’individuo.

In particolare, la moderna biomeccanica nel piano trasverso ha identificato l’elemento spaziale principale nella dinamica dell’uomo: concretamente, ciò significa che il sistema di energia potenziale viene caricato dall’altezza del baricentro, con conseguenze precise sulla postura umana. Tale postura, per altro, si stabilizza solamente intorno ai sei anni di vita, quando, in virtù della maturazione propriocettiva dei piedi, le curve vertebrali si stabilizzano: la masticazione si sviluppa con la comparsa dei molari, e così anche la deglutizione. Non tutti sanno, infatti, che la dentatura di una persona interviene sulla sua postura, e anzi rappresenta l’elemento più importante nella conformazione della stessa. Obiettivo della ginnastica posturale è quello di far apprendere al soggetto la capacità di percepire in maniera corretta il proprio corpo: avvertire le tensioni che lo caratterizzano, sentire la posizione di tutte le parti del corpo, sentire gli appoggi sul terreno dei piedi. Si tratta di qualità che devono essere affinate nel corso del tempo, attraverso un miglioramento della sensibilità corporea che si può raggiungere unicamente in situazioni di massimo rilassamento. La consapevolezza della postura che ci contraddistingue è fondamentale per essere in grado di usare il corpo: il modo in cui stiamo seduti, la posizione che adottiamo quando ci laviamo la faccia, i passi che compiamo quando scendiamo le scale: la ginnastica posturale interviene, senza che ce ne accorgiamo direttamente, su tutti questi aspetti.

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Il suo compito principale consiste nell’insegnare ai soggetti a utilizzare i muscoli da cui dipendono le posizioni esatte di tutte le parti del corpo, e che consentono di mantenere e allineare in maniera corretta le curve rachidee. I muscoli che nell’organismo umano sono deputati ad assicurare la verticalità del corpo, in contrasto con la forza di gravità, sono i muscoli del bacino, dell’addome, del rachide e degli arti inferiori: essi, per poter svolgere il proprio ruolo nel migliore dei modi, hanno la necessità di sviluppare non solo forza, ma anche e soprattutto elasticità e resistenza. Si tratta di caratteristiche che devono progredire gradualmente, insieme con l’abilità, da parte degli individui, di utilizzare al momento giusto e in maniera appropriata le varie strutture muscolari. Diversi problemi relativi alla postura, infatti, sono determinati da difficoltà di attivazione dei muscoli posturali, o perché vengono utilizzati erroneamente, o perché non vengono chiamati in causa al momento giusto.
Tutti gli esercizi della ginnastica posturale, quindi, sono pensati e messi a punto per consentire di apprendere l’insieme di queste capacità. Vale la pena di mettere in evidenza che l’apprendimento del controllo corretto dei muscoli posturali deve essere interiorizzato in maniera progressiva, graduale, ma costantemente, così che esso possa essere traslato e messo in pratica anche nelle situazioni di postura più delicate. Tra gli altri obiettivi che la ginnastica posturale si propone di ottenere, infatti, va segnalato anche quello di sviluppare la capacità di controllare e assumere una determinata postura anche nelle azioni quotidiane, nei movimenti cui di norma non prestiamo attenzione.

La ginnastica posturale è pensata per tutti i soggetti che hanno intenzione di migliorare il proprio comportamento posturale, apprendendo come muovere correttamente tutte le parti del corpo: naturalmente, essa poi si indirizza in maniera specifica a tutti coloro che devono affrontare una patologia vertebrale di natura posturale. Inoltre, occorre precisare che non è detto che la ginnastica posturale sia adatta solamente alle persone anziane: anzi, prima si interviene su una postura errata, migliori saranno i risultati. Anche un ragazzo di quindici anni, insomma, può trarne notevoli benefici. La ginnastica posturale permette di mantenere il corpo in salute.
Solitamente, i risultati di questo tipo di attività fisica si vedono dopo pochi mesi dall’inizio, a patto di svolgere gli allenamenti in maniera costante, secondo le indicazioni di un professionista.

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