Trattamenti: la spalla

Nel nostro corpo, la spalla è formata da un insieme di articolazioni che permettono una grande mobilità. E’ costituita da tre articolazioni, da due pseudo-articolazioni ed è dotata di una miriade di muscoli e legamenti; ci si riferisce dunque ad un gruppo di muscoli, ossa e articolazioni che permettono al braccio diversi movimenti. Le ossa di cui è composta sono la scapola, l’omero e la clavicola.
Si tratta quindi di un arto particolarmente complesso, sia dal punto di vista osteo-articolare, sia da quello muscolare. Tra le articolazioni periferiche bisognose di cure, la spalla è quella che con maggior frequenza presenta la necessità di essere sottoposta a fisioterapia o a trattamenti di osteopatia.

spalla

Quando occorre l’intervento del fisioterapista ?

Quando si avvertono dolori alla spalla, ad esempio a causa di un incidente o dopo un intervento chirurgico, dopo le dovute indagini mediche, è spesso necessario eseguire una serie esercizi specifici: la mobilità e la forza rappresentano due requisiti fondamentali per poterne recuperare la funzionalità. Solamente  con una buona mobilità è possibile arrivare uno sviluppo ottimale della forza; allo stesso tempo, il movimento completo porta minor dolore. Deve essere il fisioterapista a seguire e guidare il paziente nello svolgere gli esercizi adatti, secondo la patologia e la tempistica.
Tutti gli esercizi mirati al recupero della forza, vanno eseguiti in assenza di dolore; quando questo si manifesta, il fisioterapista provvede a modificare il tipo di movimento, spesso riducendo il numero di  ripetizioni di uno o più esercizi.

Essendo la spalla l’arto superiore più mobile del corpo per elevato numero di muscoli e tendini interessati, è abbastanza esposta a infortuni .
Il più comune, ed anche quello che può essere trattato in fisioterapia con una cura conservativo mirata ad evitare l’intervento chirurgico, è la lesione della cuffia dei rotatori, che avviene a causa della lacerazione e dell’ usura dei tendini omerali, i quali permettono all’omero e alla scapola, i loro normali movimenti rotatori.

A questa frequente patologia, si associa la tendinite del bicipite omerale che riguarda anche essa la stabilità ed i movimenti descritti sopra.

Solitamente questo disturbo è dovuto a microtraumi frequentemente ripetuti che portano i tessuti dei tendini ad un abuso continuo, non permettendo un normale processo di guarigione naturale. Viene quindi avviato un processo di degenerativo ed infiammatorio a carico dei tendini che ricoprono la testa dell’omero, anche a causa al loro intrappolamento nella zona ‘spazio sub-acromiale’, che consiste in un piccolo tunnel all’interno del quale passano i tendini rotatori della spalla. ll paziente che soffre dia tendinite della spalla, avverte dolore in tutti i movimenti al di sopra della testa (elevazioni, estensioni, rotazioni, ecc.), non gli è possibile reggere pesi e si sveglia nel corso della notte a causa di fastidiose sensazioni dolorose simili a bruciori. Per risolvere questo tipo di disturbo, vengono somministrati farmaci anti-infiammatori, applicazioni di ghiaccio e riposo e viene frequentemente consigliato di sottoporsi a terapia fisica antalgica, eventualmente a cure con tecniche infiltrative.

Un’altra patologia frequente che colpisce la spalla è la borsite.
Si tratta di una patologia definita anche come borsite subacromiale o anche subdeltoidea, ed è, come la tendinite, uno dei più comuni disturbi che scatenano dolore a questo arto.

La borsite alla spalla, riguarda in particolar modo atleti che eseguono ripetutamente movimenti di sopraelevazione delle braccia, come ad esempio quelli che praticano sollevamento di pesi e i tennisti.

Ma vediamo cosa accade quando si verifica la presenza di borsite.:
la borsa subacromiale è un piccolo sacco, contenente del liquido, che si trova dentro ad un’articolazione. Il suo principale compito è quello di ridurre gli attriti nel corso dei movimenti e questo accade per evitare il verificarsi di lesioni ad un muscolo o un tendine, negli sfregamenti contro l’osso. In seguito a movimenti eseguiti in maniera ripetuta oppure dopo un forte trauma questa borsa può essere soggetta a infiammazioni richiedendo acqua al suo interno. Quando la borsite alla spalla viene provocata da un impatto violento o si accompagna ad una lesione tendinea, la borsa subacromiale può anche riempirsi di sangue.

Il continuo ripetersi di piccole lesioni traumatiche può poi provocare un ingrossamento cronico delle dimensioni della borsa, con un dolore che rischia di diventare cronico senza ottenere esito positivo tramite le terapie fisiche e con la riabilitazione.

Le patologie a carico della spalla, possono inoltre essere trattate con l’osteopatia

Per ‘osteopatia’ ci si riferisce a quelle a pratiche manuali mirate riequilibrare la struttura dell’organismo. Esse, agendo in modo particolare sulle ossa, sui legamenti sulla struttura muscolare, tendono a ridare la giusta armonia alle varie parti del corpo: vengono ad esempio eseguite manovre come lo sblocco delle vertebre e lo stiramento dei vari gruppi muscolari, agendo in favore del sistema vegetativo e arrivando ad agire sulle diverse funzioni dell’organismo. Molte volte l’osteopatia punta al riequilibrare la postura del paziente con soddisfacenti vantaggi in campo non solo nel campo del benessere psicofisico, ma essa migliora spesso anche i risultati della persona in eventuali attività agonistiche. Gli osteopati si prendono cura del paziente esaminandolo con una prospettiva olistica, quindi provvedono a trattare la persona a livello globale e non solamente nelle zone in cui si presentono le sintomatiche, ( come invece viene fatto dai fisioterapisti)
Essi sostengono infatti che la causa molte volte è posta in un’altra zona del corpo. In conseguenza a questo, molti pazienti possono presentare medesimi sintomi, con cause che possono essere molto differenti , per cui si può affermare che non esistono due trattamenti osteopatici uguali.

Le tecniche curative che gli osteopati utilizzano, possono essere manipolative a livello vertebrale ma anche tecniche praticate su tessuti molli, tecniche articolatorie e diverse altre tipi di tecniche, tutte adottate per procurare mobilità ad un’area.
Con l’osteopatia, è inoltre possibile intervenire direttamente nella zona che presenta una sintomatologia ma anche distante da essa, mediante l’approccio olistico.
Per quanto riguarda le manipolazioni, va precisato che esse non risultano essere dolorose, ma in alcuni casi è possibile avvertire un certo disagio, anche quando si tratta di tecniche praticate sui tessuti dolci e quelli molli. L’utilizzo di alcune di queste tecniche può anche essere avvertito come inusuale, ma in ogni caso non dovrebbe essere mai avvertito alcun dolore; l’osteopata dovrebbe quindi prestare grande attenzione ai vari sintomi manifestati dal paziente e non dovrebbe mai procedere con una determinata tecnica se quest’ultima porta la persona ad avvertire dei sintomi di disagio.
Ma è necessario sapere che recarsi da un osteopata non significa sempre dover essere sottoposti a tecniche di manipolazione: infatti , diversi i trattamenti di successo non necessitano di alcuna o manipolazione.

Le cure osteopatiche, solitamente non presentano nessun tipo di effetto collaterale, ma è anche possibile che in seguito al trattamento, possa essere avvertita un po’ di stanchezza o un vago senso di dell’indolenzimento. Questi effetti, nel caso si dovessero verificare, tendono generalmente ad andarsene entro un paio di giorni .

Quali patologie della spalla vengono curate dall’osteopata?

Tra le patologie della spalla frequentemente trattate dell’osteopata, troviamo la Periartrite Scapolo Omerale, una malattia infiammatoria dei tessuti fibrosi che si trovano attorno
all’articolazione: borse sierose, tendini e tessuto connettivo. Essi risultano alterati, rischiando di frammentarsi e calcificare; le borse sierose si infiammano e si presentano edematose.

Il disturbo si presenta con un dolore durante il movimento della spalla e quando il braccio rimane fermo nella medesima posizione anche per poco tempo. Dopo tre o quattro settimane, il dolore si fa più intenso e tende a scendere verso il gomito, peggiorando di notte ed aumentando se il paziente prova a sdraiarsi sulla parte dolente.

Da alcuni medici vengono consigliate delle mobilizzazioni mediante narcosi ma anche se alcune di esse portano dei risultati, altre vanno a creare sgradevoli conseguenze all’apparato osteo-muscolare. E’ bene in ogni caso non eseguire questa tipologia di trattamento sotto anestesia, in quanto si possono creare con facilità delle lacerazioni nella zona bassa della capsula articolare; questo è stato rilevato da radiografie eseguite prima e dopo. Le mobilizzazioni e le manipolazioni osteopatiche, rispettano pienamente la fisiologia articolare senza causare danni e creare conseguenze, e in particolare, senza dover essere sottoposti a narcosi. Con il sapiente lavoro manuale dell’osteopata, l’articolazione viene aiutata a riprendere il suo naturale movimento in tempi abbastanza brevi e verrà eliminata la sensazione di dolore. Alcuni esercizi da eseguire a casa, contribuiranno a migliorare il tutto.

L’osteopata interviene frequentemente anche nel trattamento di un’altra comune patologia: la Capsulite Adesiva, conosciuta anche come ‘spalla congelata’.

E una situazione in cui la spalla si presenta irrigidita e dolorante; un’ulteriore caratteristica di tale patologia è che la limitazione dell’arto avviene su ogni piano del movimento e in particolare, in rotazione verso l’ esterno. Le cause di questo disturbo non sono ancora state del tutto chiarite; molte volte la patologia nasce senza alcuna apparente motivazione e purtroppo i sintomi dolorosi della spalla congelata, vengono spesso confusi con patologie diverse, come ad esempio l’artrite, la rottura della cuffia dei rotatori, o la tendinite. .
La Capsulite Adesiva, va a colpire la capsula che si trova attorno alla spalla, aumentando lo spessore dei i tessuti che la compongono e cicatrizzandoli, creando di perdita mobilità attiva e passiva all’arto. L’osteopata, con una serie di delicate e sapienti manipolazioni, potrà apportare un considerevole beneficio, applicando le tecniche più adatte al caso.

ll numero di trattamenti per curare queste ed altre patologie, dipendono dai disturbi che il paziente presenta e può variare anche secondo le tecniche che vengono impiegate dall’osteopata per trattare la specifica persona. Solitamente, quando devono essere trattati problemi che si sono manifestati di recente, si possono risolvere abbastanza velocemente con un paio di trattamenti. Ovviamente quando si tratta di intervenire su situazioni croniche, difficilmente si possono ottenere risposte positive alla cura in poco tempo. Sarà compito dell”osteopata discutere la specifica situazione della persona nel corso del primo appuntamento. Il suo obiettivo è sicuramente quello di rimettere in salute ogni suo paziente nel minore tempo possibile ma è necessario tener conto del fatto che i tempi di recupero possono variare in base a differenti e particolari fattori, come ad esempio lo stato generale della salute, l’età, le attività svolte e la sensibilità del paziente nei confronti di un determinato trattamento.

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