Approfondimenti 3: Malocclusione dentale

Quando si parla di bocca, occorre precisare che per l’osteopata i punti di riferimento sono i processi di masticazione, deglutizione e fonazione (linguaggio).

Le componenti anatomiche di questa struttura sono: la mandibola, la lingua e i denti. Apriamo e chiudiamo la bocca, muoviamo la lingua e ingeriamo deglutendo i cibi e i liquidi.
E’ una macchina perfetta!!! Occorre sapere però che come ogni macchina ha i suoi problemi a posteriori; La mandibola infatti può essere troppo sporgente o troppo retratta, può non scorrere lateralmente sia a dx che a sx, può farci sentire un fastidioso clik a livello dell’articolazione con il temporale (ATM) e soprattutto i denti, le protesi o le otturazioni che se mancanti o eseguite male possono inceppare questa macchina.

Noi deglutiamo 1200-1300 volte al giorno, questo atto spontaneo provoca una grande sollecitazione meccanica dell’apparato oro – buccale.

I muscoli della masticazione si contraggono e rilassano continuamente , influenzando il pavimento delle ossa craniche, mentre la lingua va in avanti separando il mascellare della mandibola. Ed è proprio l’equilibrio di queste forze che aiutano a fissare la struttura della bocca e la posizione dei denti. Se la respirazione nasale è compromessa, la mandibola deve rimanere aperta. Alcuni di questi problemi possono essere trattatati egregiamente con l’osteopatia, altri richiedono un intervento ortodontico.

Il trattamento osteopatico è importante soprattutto per mantenere i tessuti liberi ed un corretto equilibrio posturale. Nei neonati e nei bambini, quanto descritto sopra interferisce con lo sviluppo delle ossa craniche il o la volta palatale, compromettendo la respirazione e la deglutizione, a causa di uno spazio non sufficiente per la lingua: palato stretto o ogivale. Le cause possono essere molteplici:

1. Trauma da parto
2. Trauma diretto o indiretto a livello cranio facciale
3. Perdita di denti da latte precoce o mancanza di denti
4. Errata ortodonzia
5. Problemi della crescita
6. Difficoltà respiratorie
7. Continua suzione del pollice

E’ fondamentale però saper discriminare il problema CAUSA – EFFETTO, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo e la crescita. Infatti ribadiamo con forza che una corretta anamnesi è la base o il punto di partenza per un corretto trattamento osteopatico.

“La funzione governa la struttura come la struttura governa la funzione” è un concetto basilare per distinguere quale sia il problema primario!! L’unità funzionale e l’unità strutturale richiamano il concetto di globalità, soprattutto per quanto riguarda il sistema stomatognatico posturale. Tutte le connessioni cranio-facciali sono interdipendenti tra loro, quindi sia le problematiche relative all’apparato ORL e oculo motricità possono partecipare al concetto di “causa effetto” OCCLUSIONE Per occlusione il parametro che viene adottato a livello mondiale è quella di ANGLE, che prevede la divisione in 1a, 2a, 3a classe la seconda classe viene ulteriormente suddivisa in due sottoclassi, la 1 e la 2 .divisione. Secondo questo autore la 1° classe ortodontica il primo molare superiore deve articolarsi in modo preciso con il solco esterno del primo molare inferiore, il canino superiore deve articolarsi fra il canino e primo premolare inferiore. Anteriormente gli incisivi superiori devono sopravanzare gli inferiori di 1,2 mm. Le II° classi si caratterizzano per un arretramento relativo della mandibola, i molari superiori ed inferiori perdono il contatto arretrando di mezzo dente. La classe III° sono rappresentati dall’avanzamento della mandibola rispetto al mascellare. Un ruolo di rilevante importanza in tutto ciò fin qui descritto, viene rivestito dall’osso ioide, situato appena al di sotto della mandibola facilmente palpabile durante la deglutizione Per noi osteopati l’osso ioide viene considerato un osso di bilanciamento tra la mandibola e lo scheletro. Per snellire o per far capire questo discorso di bilanciamento ci aiuteremo con delle figure di anatomia. L’ osso ioide rappresenta il supporto osseo della lingue, contrae rapporti con 9 fasce e presenta 24 inserzione muscolari. E’ in relazione con il cranio.

Annunci